L'archivio di Antonio Cefaly e altre carte sulla sua militanza massonica presso il Senato della repubblica

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L'archivio di Antonio Cefaly e altre carte sulla sua militanza massonica presso il Senato della repubblica

Antonio Cefaly nacque a Cortale (Catanzaro nel 1850. Consigliere comunale e sindaco della sua città a 23 anni, poi consigliere e, per breve tempo, anche presidente dell' Amministrazione provinciale di Catanzaro, dal 1882 fu eletto deputato nel collegio di Catanzaro e dal 1892 nel collegio di Nicastro. A Montecitorio sedette sempre tra i liberali di sinistra e si occupò in particolare di questioni agrarie e forestali. Il 17 novembre 1898 fu nominato senatore ed il Senato lo ebbe tra i suoi membri più autorevoli: fu, infatti, vicepresidente dell' Assemblea, presidente della Commissione per i materiali di guerra, presidente della Commissione per la contabilità interna e segretario di quella del regolamento del Senato; fu anche membro ordinario della Commissione permanente di istruzione dell' Alta Corte di Giustizia e vicepresidente della Giunta parlamentare di inchiesta sulle condizioni dei contadini del Mezzogiorno. Non si conosce dove e quando venne iniziato; fu affiliato Maestro presso la Loggia "Tommaso Campanella" di Catanzaro il 15 dicembre 1894. Fu Membro di Giunta del Grande Oriente d'Italia: Gran Segretario nel 1902 e Gran Maestro Aggiunto Onorario a vita dal 1904. Fu vicepresidente della Gran Loggia di Rito Simbolico dal 1899 al 1902. Nel 1900 smentì l'appartenenza di Umberto I alla Massoneria. Si spense a Roma nel 1928.

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